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Be’, queste settimane sono state parecchio movimentate. Per prima abbiamo dovuto portare mio figlio due volte al pronto soccorso, la prima volta dopo una brutta caduta in faccia sull’asfalto dove c’era un po’ di ghiaia (molta della quale che è rimasta sotto la pelle della fronte. Vi risparmio il racconto di come ho dovuto pescarci dei pezzi da dentro la ferita con la pinzetta. Ack!), e in seguito quando la ferita si è riaperta mentre la dottoressa cercare di rimuovere le suture. Poi durante la sua ripresa, ha pure beccato la varicella. E poi sono arrivati mia madre e il marito dagli Stati Uniti per trovarci. (Quella parte movimentatata è decisamente migliore!) Comunque, il punto è che sono stata ancora più occupata del solito per questi e altri motivi. Quindi per oggi vi faccio vedere un progetto semplice che non richiede molte spiegazioni.
Noi abbiamo un bel po’ di lenzuola bianche noiose. E a volte si macchiano mentre si asciugano fuori al balcone. Credo che sia la colpa delle mollette di legno, ma mi dispiacerebbe sostituirle con quelle di plastica, quindi continuo ad usarle lo stesso. Quindi questo lenzuolo con l’angolo aveva delle macchie gialle/marroni brutte e ho deciso di fare un po’ di tinta in lavatrice. (Non fate caso all’asciugamani macchiato nella foto. Ho deciso all’ultimo momento di non tingerlo perché già c’era parecchio tessuto per la quantità di tinta.) Avete mai provato a fare la tintura con la lavatrice? Sapete quella parte di far bagnare il tessuto prima? Be’, ho scoperto perché è importante. Se è tutto bagnato più o meno uniformemente, anche verrà saturato uniformemente. Se il colore tocca il tessuto asciutto, verrà assorbito in modo eccessivo, rendendo quel punto molto più scuro e il resto molto meno. Avevo pensato di bagnare per bene tutte le lenzuola, ma evidentemente quello con gli angolo aveva ancora qualche parte asciutto, perché la tintura non è venuta tanto bene.
Vedete?
Qui si vede dove il tessuto si è saturato di colore.
C’erano anche delle macchie bianche che sembravano bava o moccio seccato. Ack. Questo non era per niente l’effetto che avevo cercato.
Quindi ho comprato un altro pacco di tinta, sono stata molto attenta a bagnare bene il tessuto, ho piegato le lenzuola in stile fisarmonica per fare la tintura a nodi (tie dye), le ho fermate con tanti elastici e ho messo il tutto in lavatrice.
Quella volta è andato decisamente meglio. Non vengono coperte le macchie della prima tintura, ma almeno vengono camuffate un po’. Mi piace il modo in cui le parte non tinte sono di una tonalità più chiara del colore della tinta invece del bianco originale del tessuto. Purtroppo gli elastici intorno al lenzuolo con gli angoli (che era stato più complicato da piegare) si sono tolte ad un certo punto e quindi il disegno non è molto definito.
Ma sia il lenzuolo di sopra…
…che la fodera sono venuti benissimo.
Ci sono anche delle faccine nascote nella tintura tie dye, che ovviamente piacciono tanto a mia figlia.
Be’, la verità è che piace proprio tutto di queste lenzuola! E sono felicissima che sono riuscita a sistemare la sistemazione! Questa era solo la mia seconda esperienza con la tintura a nodi (la prima è stata con l’accappatoio per la piscina) e non sono assolutamente esperta, ma il bello è che fa un bell’effetto anche se non è perfetto!





















Ah, come ti capisco! Detesto quando le macchie sembrano affezionarsi ai tessuti al punto di rifiutarsi in qualsiasi modo di staccarsi!
Bell’idea davvero, me la appunto che non si sa mai!
Infatti, Elisabetta, e sto sempre cercando modi nuovi per nascondere quelle macchie fastidiose!
Tingere il tessuto mi piace moltissimo! Prima o poi proverò anche con il batik, tu l’hai mai fatto?
Ciao
Ciao Pat,
No, non l’ho mai fatto anche se è un effetto che mi piace molto. Fammi sapere se ci provi!
Ciao Lisa!
Mi spiace di sapere che il tuo bimbo si sia fatto male… un abbraccione!
Non mi spiace affatto invece vedere le lenzuola che hai tinto! Sono davvero belle! Ecco… mi hai fatto venire in mente tante di quelle idee… uffa… le metto nella mia to-do-soon list 🙂
Hugs,
MammaNene @ SergerPepper
Grazie Irene. Per fortuna ora sta bene e ha anche ripreso con la scuola. un abbraccio!
Geniale!
Grazie Giuliana!
These look so funky! What a great idea! Do remnants of the dye remain in the machine and affect subsequent loads of laundry?
Nope, the dye gets completely washed out, also because it’s advisable to run the dyed fabrics through a regular wash after the dye wash just to get any extra out of the fabric. (I think all brands of dye say to do this in their instructions.) This way the washing machine also gets cleaned out completely. You can also add some extra things to get washed in the second cycle so as to make better use of the water/electricity/detergent.
Bello, mi piace! Come ti ho già detto non sono unìamante di questa tecnica, ma riesci a trovargli sempre delle applicazioni che mi piacciono… ps, oggi ho provato la tua zuppa al pomodoro: buona!!!
Lo so– l’ho vista su Instagram! Ma mi devi dire di più sulla tua variazione sulla zuppa!