Lezioni da un cappello: perché è importante fare errori

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Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Immagina: stai guardando progetti su Pinterest, Ravely o un qualche forum online e trovi un progetto fai da te di cui ti innamori subito. Procuri i materiali e ti metti a lavoro. Ma ad un certo punto ti rendi conto che qualche cosa è andata terribilmente storta perché la tua creazione non assomiglia per niente il lavoro perfetto nelle foto che avevi visto.

Mi sa che non ci vuole molto ad immaginare questa situazione perché succede spesso con i lavori creativi. Tutti quanti hanno visto quelle foto dei progetti Pinterest andati male, tipo questa (un disastro che ho combinato anch’io), e scommetto che anche a te è successo qualche volta.

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Certo, è frustrante passare tanto tempo, energia e soldi su un progetto che viene malissimo. Ma, come dicono tutte le mamme, c’è sempre qualcosa da imparare dagli errori. Nel caso dei lavori fai-da-te, è solitamente di natura tecnica, nel senso che impari meglio come fare una tecnica specifica e così andrà meglio la prossima volta. In questo tipo di situazione, si capisce perché è importante fare errori. Ma quando non riesci a capire perché l’errore è successo? Che c’è da imparare?

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Questo mi è successo con un progetto recente che ho fatto, il cappello a coste Exeter. A prima vista, il cappello e la sciarpa abbinata che ho fatto a maglia sembrano normali. A seconda vista, soprattutto dopo aver visto come dovrebbe essere il cappello, si capisce che c’è qualcosa che non va. Ma il peggio è che non sono riuscita a capire perché il cappello non è uscito bene. Dopo un po’, poi, mi sono resa conto perché è importante fare errori di questo genere, anche se non li capisci.

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Ma prima voglio raccontare la storia dietro questo progetto. 11 o 12 anni fa, ho deciso di fare una sciarpa e un cappello a maglia per mio marito. Ho iniziato una sciarpa molto semplice a legaccio con una lana bordò molto bella. Non sapevo bene quanta lana serviva per il cappello, quindi ho sospeso i lavori sulla sciarpa per evitare di usare troppa lana di quello che avevo a disposizione. Ma il problema era che non avevo idea come fare un cappello a maglia.

Ho chiesto la signora al negozio di lana e mi ha spiegato, solo che non ho capito proprio niente. Poi sono rimasta incinta per la prima volta e il progetto è rimasto in una sacchetto in un armadio perché avevo altro a cui pensare.

Anni dopo ho ripreso a fare la maglia e ho trovato un knit café a Napoli. Le signore del gruppo mi hanno aiutato a progettare un cappello a coste usando un cappello di mio marito come prototipo. Ma poi le varie cose nella vita hanno fatto in modo che non potevo più frequentare il gruppo e non sapevo come continuare il cappello. Sono arrivata al punto che si vede nella foto sopra, e di nuovo ho messo da parte il progetto. (Ho fatto quei proteggi punte per i ferri da due tappi di colla stick.)

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Ho continuato ad imparare altre tecniche e ho cominciato a lavorare forme non rettangolari e ad usare i ferri circolari. Poi un anno fa, dicembre 2015, ho deciso di sfilare il cappello e iniziare da capo con lo schema Exeter. Ho lavorato campione dopo campione, cercando la tensione corretta. Frustrata, ho abbandonato il progetto ancora una volta e ho cercato di dimenticarmelo.

L’estate scorso abbiamo passato un mese intero a mettere la casa a posto, togliere cose inutili da mezzo e finire progetti lasciati abbandonati. Ho deciso di finalmente completare questo progetto, se solo per il principio. Ancora una volta ho lavorato diversi campioni e ho iniziato il cappello quattro o cinque volte con tensione e punti diversi prima di arrivare alla conclusione che dovevo solo seguire lo schema così com’era. Andava tutto bene fino ad arrivare al cocuzzolo, quando le cose cominciavano ad andare storte.

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Ancora oggi non ho proprio idea come ho sbagliato e vorrei chiedere il designer se riesce a capirlo lui dalle foto. Le diminuzioni dovevano formare delle linee dritte che arrivano in cima. I miei punti sembrano solo una confusione ingarbugliata. Ho cercato di capire come erravo, ma in vano, e quindi ho deciso di continare lo stesso perché volevo solo finire.

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Poi ho finito la sciarpa, rendendomi conto di aver fatto parecchi aumenti quando l’ho fatta anni fa perché le due estremità sono di dimensioni completamente diverse. Ahimè. Per fortuna non si nota tanto quando vengono indossati.

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Questo progetto che non finiva mai non è andato proprio come avevo immaginato, ma sono comunque soddisfatta perché ho imparato diverse cose dall’esperienza.

1. Quanta strada hai fatto!

Quando ho iniziato la sciarpa 12 anni fa, sapevo fare dritto e rovescio per fare rettangoli, e basta. Non sono certo bravissima ora, ma comunque ho imparato tantissimo da allora.

2. È importante la strada, non la destinazione.

Mi ero tanto stufata di questo progetto. L’ho abbandonato più volte perché non sapevo come continuare, ma rimandavo sempre riprenderlo perché mi scocciava. Non mi faceva più piacere. Ma lavorare a maglia deve essere piacevole. Sarebbe molto più semplice comprare cappello e sciarpa in un negozio, ma… che noia! Non sarebbe per niente soddisfacente!

3. Lascia il controllo.

Questo è molto difficile per me. Voglio sempre fare le cose perfettamente, e di solito non è possibile. E allora, perché stressarmi? È veramente importante? Qualcuno noterà mai le imperfezioni? Probabilmente no, quindi rilassati e divertiti!

4. L’atto di regalare è un regalo anche a chi lo fa.

Che bella sensazione regalare questo set a mio marito a Natale. In parte perché l’avevo finalemente finito, ma anche perché ti fa sentire proprio bene condividere con una persona cara una cosa su cui hai passato tanto tempo.

5. Ricorda com’è essere principiante.

Quando insegnavo l’inglese a tempo pieno, una dei miei capi ci ha detto che fa bene agli insegnanti di lingua di imparare una lingua nuova ogni tanto, giusto per ricordare la sensazione di stare dall’altra parte della cattedra. Quindi all’epoco ho deciso di seguire un corso di tedesco e mi ha sorpreso come si sente da studente che impara una lingua. Mi ha fatto cambiare alcune mie tecniche per insegnare.

Ora insegno il cucito ai miei lettori, molti dei quali sono principianti con pochissima esperienza. Di solito spiego bene i dettagli, ma a volte dimentico come si sente davanti ad una macchina da cucire senza la più pallida idea come infilarla e iniziare. Può risultare un po’ scoraggiante.

Questa esperienza con il cappello di mio marito mi ha ricordato come si sente il principiante che vorrebbe fare un progetto un po’ troppo ambizioso per le sue capacità, e anche quanta assistenza ci vuole. Quindi lo tengo a mente quando creerò i miei tutorial futuri.

Come lavorare il cappello Exeter a maglia mi ha insegnato perché è importante fare errori, non solo per imparare ma anche per apprezzare l'imperfezione e l'atto di apprendimento.

Quindi, alla fine, anche se il cappello e la sciarpa non sono per niente perfetti, direi che sono comunque un successo perché mi hanno ricordato perché è importante fare errori e quanto possono essere utili!

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Puoi leggere i dettagli più tecnici di questo cappello e scaricare lo schema gratuito qui su Ravelry.

6 COMMENTS

  1. Buongiorno Lisa, le tue considerazioni fanno molto riflettere, penso che dobbiamo sempre ricordarci di metterci dall’altra parte e non solo nel cucito, ti faccio i miei migliori auguri di Buon Anno.

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