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Mi dispiace a voi Italiani, ma non riesco a tradurre il titolo di questo post. “Highwaters” sono i pantaloni che sono troppo corti. Si chiamano così (“acque alte”) perché se si trova in acqua alta, non si bagnano i pantaloni perché sono così corti. Sembra che forse tornano di moda, ma io non li sopporto proprio, forse perché essendo un po’ altina, faccio fatica a trovare i pantaloni abbastanza lunghi come mi piacciono e a volte qualche lavaggio li rende troppo corti. Ad esempio quel pantalone nella foto sopra (che si vede anche il 13° giorno della mia sfida). L’ho comprato a liceo (stiamo parlando di circa 1994-5) e potrebbe essere il capo che ho dal più tempo. Mi è sempre piaciuto quel arcobaleno, ma si erano fatto troppo, troppo corti e quindi li indossavo forse una volta all’anno nella privacy della mia casa. Mi sembrava un gran bel peccato. Ma per fortuna, c’è un rimedio ed è anche molto semplice!
E meno male, perché i miei figli sono molto magri, quindi abbiamo sempre problemi con i pantaloni che vanno bene di lunghezza ma larghi di vita, o bene di vita ma corti nelle gambe. Ma guardate che effetto fanno i pantaloni così!!
Eek! E c’erano anche questi che andavano ugualmente male a mia figlia. Ugh! Quindi di tutti questi “acque alte” orribili faremmo dei bei pinocchietti alla moda!
Per prima, indossa il pantalone e segna dove vorresti far arrivare l’orlo dei futuri pinocchietti con una spilla da balia. A me piace appena sotto il ginocchio.
Metti le due gambe una sopra l’altra e usa un righello per fare una linea. Se vorresti la cucitura 2 cm sopra la piega dell’orlo, fa la linea di circa 3 1/2 cm sotto la spilla. Poi taglia lungo quella linea.
Gira il pantalone alla rovescia. Con il ferro da stiro con il vapore e controllando con il righello, piega la stoffa verso l’interno per 1 cm. Poi si piega di nuovo di 2 1/2 cm, e sarai arrivata alla lunghezza desiderata. Stira per bene e spilla. (Se hai un tessuto di jersey, maglina o qualcosa che non si sfila, non c’è bisogno di fare la doppia piega come ho appena descritto. Basta farne solo una, come ho fatto nella foto sopra.) Se hai un pantalone o leggings stretti, sarà utile usare una di quelle assi da stiro mignon che si usano per stirare le maniche lunghe delle camicie, come si vede nella foto sopra. Poi si gira il pantalone di nuovo dritto (non più alla rovescia) e si cuciono 2 cm sopra la piega. Cucendo gli orli di tessuti elasticizzati (come i leggings) ci vuole una cucitura che permette che si distende (come lo zig zag) o con l’ago gemello.
Ed ecco i tre pinocchietti per mia figlia e il pantaloncino per mio figlio! Perfetti per l’estate! (Se arriverà mai… Che freddo!)
Che fighetti che sono ora! Altro che “acque alte”! Ha ha!! 😉




















e brava Lisa!
dai noi si dice "avere l'acqua in casa".
Quindi il titolo poteva essere tradotto come:
"mai più con l'acqua in casa" o qualcosa del genere…
ciao!
Grande Lisa! Bel tutorial!!!
Anch'io odio i pantaloni appena sopra alla caviglia… e il freddo: oggi qui c'erano 6 gradi e domani abbiamo un pranzo fuori…. aaaaargh!
MammaNene
Ah, grazie, Phoebe! Non aspettavo proprio che fosse la stessa espressione, più o meno!
Eh, sì, questi pinocchietti certamente non ci servono in questi giorni. Figurati che avevo appena finito con il cambio di stagione prima che iniziasse il freddo e ora sto tirando fuori alcune cose di nuovo! Mica aspettavo di dover usare le coperte di lana per qualche mese! Che peccato per il vostro pranzo domani. 🙁
ciao… anch'io li chiamo così… la traduzione è perfetta (e pure io non li sopporto!)
ciao
Grazie per l'aiuto con la traduzione! 🙂
sono arrivata tardi ma confermo che anche noi diciamo a chi porta i pantaloni corti: "hai l'acqua in casa", a volte ho sentito anche dire "sei stato a Venezia?" dove spesso l'acqua alta impone pantaloni corti e stivaloni.
buona settimana (speriamo con il sole… qui pare torni ancora l'acqua!)
"Sei stato a venezia"! haha!
Qui è uscito un po' di sole. Spero che arriva anche da te!
Anch'io li ho sempre sentiti chiamare o "acqua in casa" o proprio "acqua alta" come quella di Venezia e mi diverte pensare che si dica uguale anche in inglese!! Certo che rimane un mistero per me, io ho invece sempre avuto il problema opposto perchè magari i pantaloni che mi vanno bene in vita poi sono troppi lunghi, ma direi che il metodo è lo stesso per accorciarli e arrivare una lunghezza accettabile, ma non da acqua alta!!
Grazie per questo mini tutorial, e se mai riuscirò a prendere in mano seriamente una macchina da cucire sfrutterò di sicuro i tuoi consigli!!
Helena
Infatti, è buffo come alcuni di questi modi di dire si traducono perfettamente!
Sì, il problema è il contrario, ma certo, puoi fare esattamente la stessa cosa!
Ciao =)
Da noi si dice a “zompafosso”, ma credo che il significato sia sempre quello
“Zompafosso”! Questi diversi nomi mi fanno proprio ridere! Grazie per avermelo detto! 🙂