un cuore che ha toccato tanti

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sto mettendo un bel po’ di tempo per scrivere questo post. è un argomento che mi ha dato tantissimi emozioni diversi, ma tutti molto intensi. quando ho cominciato a scrivere, ero molto triste e molto arrabbiata, anche per altri fatti di natura personale di cui non mi va di scrivere. ora sento più pace e comincio a sentire più speranza in generale, quindi ricomincio da capo.

l’8 febbraio, una mamma ha trovato suo figlio di 14 mesi morto nel letto. quasi tutti sanno della morte bianca, quando un bambino di meno di un anno muore nel sonno senza che si riesca a capire il motivo. ma pochissimi sanno che ne esiste una forma anche per i bimbi più grandi, che in inglese si chiama SUDC, sudden unexplained death in childhood, cioè la morte improvvisa inspiegato nell’infanzia. queste cose sono sempre terribili, ma per molti di noi, questi casi sono solo statistiche o nomi senza viso. questa mamma, invece, è una blogger di fare il genitore “progressivo” e con la sua attività in diversi blog (questo per i suoi pensieri molto profondi e più lunghi e questo per foto e pensieri più brevi) e sui social media (qui su facebook ma sta anche su twitter), aiuta i genitori che vogliono, ma trovano ostacoli a, l’allattamento prolungato, co-sleeping (dormire insieme ai bambini), portare i bimbi adosso, e parecchi altri modi per vivere l’inizio della vita del bimbo con il massimo rispetto, contatto e amore. questa mamma è sempre stata completamente aperta con la sua vita e i suoi emozioni e questa tragedia non è stata una eccezione. ha condiviso con tutti il suo dolore, la sua confusione, la sua rabbia. ha condiviso la foto di lei che abbraccia suo figlio già deceduto per l’ultima volta, e molte altre foto. ma ha anche condiviso la sicurezza di aver passato ogni minuto della vita di suo figlio nel modo migliore, senza rimpianti, e continua a spingere gli altri genitori ad apprezzare ogni momento con i propri figli, di lasciar stare le montagne di bucato o di piatti da fare, e di passare tutto il tempo possibile insieme ai figli nel modo più amoroso.

questa mia spiegazione è molto breve e non entra nei dettagli, nei i tanti emozioni. non conosco questa donna personalmente e ho conosciuto la sua attività solo il giorno dopo la morte del figlio, ma tutte le sue parole, le sue foto, guardando la loro storia tramite i blog e facebook, guardando davanti ai miei occhi come una vita piena di attività e amore è stata distrutta all’improvviso, be’, mi ha colpito in un modo incredibile. ho versato non so quante lacrime in queste settimane per julie e la sua famiglia, ma una cosa che mi ha colpito di più è come mi ha fatto cambiare il mio modo di vivere con mio figlio.

ora ha 26 mesi, e ciascuno di quei mesi è stato difficile per me in un modo o nell’altro. sua sorella maggiore è stata sempre più o meno facile da gestire, ma questo bimbo da neonato non dormiva, piangeva e strillava tantissimo. dopo un paio di mesi ho capito che si trattava del riflusso gastrico. se tuo neonato non vuole stare disteso, dorme male, piange moltissimo, potrebbe essere a causa del riflusso gastrico. ha avuto molti problemi con i medicinali che gli hanno dato (stitichezza prima, poi mal di pancia) e quindi ho fatto le mie ricerche e ho scoperto che un cambiamento di dieta può alleviare questo disturbo. ho eliminato tutti i latticini dalla mia dieta (allattavo esclusivamente) e i sintomi sono scomparsi. bastava solo un pochino di formaggio o crema nascosta in un piatto che mangiavo, e tornavano gli strilli. comunque, la vita continuava ad essere difficile anche superato quella fase per diversi motivi. è molto determinato ed attivo e, a volte, anche aggressivo, ma anche dolcissimo, divertentissimo, pieno di amore. gli voglio un bene incredibile, solo che a volte lo trovavo molto difficile guardare oltre il suo carattere complicato ed amarlo anche nei momenti difficili.

da quando ho saputo del dolcissimo patrick, invece, è cambiato tutto per me. in un attimo ho capito l’importanza giusta delle cose, quelle che importano e quelle che non importano, e mi è venuto un amore intensissimo per mio figlio. durante i suoi momenti isterici, mentre mi cercava di picchiare e mi strillava negli orecchi, mentre rompeva l’ennesima cosa o strappava un’altra manciata di capelli dalla sorella, mi veniva naturale la compassione per quello che passava anche lui e lo amavo sempre di più. ho smesso di cercare di svezzarlo per la notte (ero disperata per la mancanza di sonno e speravo che, una volta eliminate le poppate notturne, avrebbe cominciato a dormire meglio la notte. mi sentivo malissimo e comunque non ha funzionato.) e ho cominciato a tenerlo volentieri nel letto con me, attaccato al seno. ero talmente pieno di amore per lui, mi sentivo di esplodere. e ha cominciato a cambiare anche lui. diventava sempre più dolce e calmo e meno aggressivo. la vita di tutta la famiglia è cambiata. dalla tragedia di una famiglia è nato un nuovo modo di amare per la mia e per le famiglie di tante altre famiglie che hanno seguito la storia di questa donna ammirevole.

se non bastasse questa tragedia orribile a questa famiglia, il cugino di lei è stato investito e trascinato sotto un furgone, risultando in diversi interventi in ospedale, molti ossi rotti e una gamba amputata. poi un troll ha denunciato julie all’assistenza sociale, sostenendo che lei stesse crescendo i figli in una situazione non adatta. gli agenti governativi sono andati a bussare alla sua porta nell’ora più buio della famiglia, minacciando di togliere gli altri figli dalla casa. per fortuna il caso è stato chiuso dopo una settimana e questi genitori non devono più preoccuparsi di perdere anche gli altri figli per le parole false e malvage di una persona piena di odio (e secondo me, invidia). ma julie mi ha colpito ancora una volta con il suo modo positivo di vedere le cose, senza perdere speranza e senza abbassarsi all’odio.

poco dopo la morte di patrick si è aperto una raccolta di fondi per questa famiglia per coprire le spese per l’autopsia, il funerale, la lapide e altre spese simili, ma anche per rendere possibile che il padre potesse assentarsi dal lavoro per un po’ per stare con il resto della famiglia. io ho donato (due volte) e anche voi lo potete fare se vi va. (un’altra cosa che si può fare, almeno per i residenti degli stati uniti, è firmare questa lettera di sostegno alla legislazione proposta per i fondi per studiare questo tipo di morte bianca. non costa niente!) ma ho voluto fare qualcosa in più. la storia di questa famiglia mi ha toccato il cuore in un modo profondissimo, e questo bambino dolcissimo mi ha anche donato tantissimo amore, compassione e saggezza da usare nella mia famiglia che ne sarò sempre grata e non mi dimenticherò mai di lui. quindi ho deciso di dare un’altro cuore caldo e pieno di amore a questa mamma in lutto. (il suo indirizzo si trova alla fine di questo post straziante. ci ho messo quattro volte per leggerlo tutto per la commozione che mi creava.)

questo cuore non è altro che un cuscino termico autoprodotto. ne avevo fatto altri di forma rettangolare con il sale grosso, che mantiene il caldo più a lungo del più usato riso, ma per questo cuore ho voluto usare il riso più morbido con l’olio essenziale di lavanda calmante. il cuscino interno è cucito da cotone ed è questo che si riscalda o nel forno a microonde o nel forno elettrico.

poi si infila nella fodera, che ho fatto dalla stoffa più morbida che ho, cioè il velluto di bambù e cotone biologico, che uso in alcuni miei assorbenti mestruali lavabili. in questo modo si può lavare senza rovinare il cuscino stesso.

ho usato sempre il velluto di bambù/cotone bio, ma nero, per la lettera “P” (per Patrick, il nome del bambino) che ho applicato sul davanti con heat n bond lite. ho fatto diverse prove della lettera prima sulla carta fin quando non sono arrivata ad una arrottondata e dolce come immaginavo. essendo entrambi tessuti con un po’ di elasticità, si possono distorcere facendo le applicazioni (come mi è successo con la maglina di cotone in questo progetto), quindi questa volta ho messo un pezzo di fliselina tela strappo sotto i tessuti mentre cucivo, mantenendo i tessuti fermi. quando avrai finito, vedrai che questa carta già sarà un po’ strappata lunga le cuciture, quindi basta tirare pian piano…

… e si toglie tutto. (mi sono resa conto dopo aver scattato queste foto che mi ero dimenticata di cucire il centro della P, quindi l’ho fatto dopo.)

ho rifatto i bordi interni della fodera con la macchina taglia e cuci per rendere più stabile durante un eventuale lavaggio, ma poi non si poteva rigirare bene il tessuto, soprattutto nella parte superiore del cuore, non facendo i tagli che si devono praticare sui bordi curve. come si vede nella foto sotto, ho cercato di fare un taglietto nella punta inversa, ma poi ho dovuto ricucire e non si girava bene lo stesso. quindi alla fine ho ricucito la sagoma un po’ più all’interno e ho tagliato via le vecchie cuciture (intanto, l’avevo fatto un pochino troppo grande la prima volta, quindi non importava.).

non volevo mettere elementi duri in questo cuore, quindi ho fatto la fodera a busta, cioè con un retro a due pezzi, entrambi con l’orlo, sovrapposti in modo da poter infilare il cuscino e tenerlo dentro.

la mia speranza è che quando julie o qualche altro membro della sua famiglia sente il dolore, che sia fisico o emotivo, possono riscaldare il cuore di patrick e tenerlo vicino, alleviando il dolore fisico e forse anche quello emotivo un pochino’. si può anche usare senza riscaldare, respirando il profumo calmante dell’olio essenziale di lavanda dentro. è un simbolo di tutto l’amore che hanno per questo bimbo amato scomparso e di tutto l’amore che lui ha insegnato a tante altre famiglie. riposi in pace, dolce patrick, e grazie per tutto.

4 COMMENTS

  1. attraverso queste tue parole così intense ho conosciuto la storia di Patrick….credo nella forza del pensiero…manderò pensieri per chiedere di rendere più lieve la pena…

  2. ho letto e riletto e il mio cuore mi sta' battendo fortissimo…piu' le lacrime…io non ho figli ma due anni fa'purtroppo ne ho perso uno..mi piace dire che e' il mio angioletto mai nato…… davvero un bellissimo pensiero il tuo cuore!! un abbraccione a te e a questa mamma che ha dovuto affrontare tutto questo…

  3. sei dolcissima, barbara. mi dispiace tanto per la tua perdita. anch'io ho perso una gravidanza (ci ho scritto brevamente qui) e lo so che è molto, molto doloroso. e continuo a pensare spesso al mio angioletto mai nato, anch'io. un abbraccione.

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