Pastelli di cera “nuovi”

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avevo visto l’idea di recuperare tutti quei pezzetti di pastelli a cera, facendoli scogliere in delle formine, creando pastelli nuovi anche con diversi colori insieme. che divertimento! poi ho trovato una versione di questo progetto, ma mettendo i pastelli da scioglere in una macchina calda. geniale!

anche noi avevamo una quantità spaventosa di frammenti di pastelli. quindi sofia ed io abbiamo scelto dei pezzi troppo piccoli da usare per bene, abbiamo tolto le carte e mi sono messa al lavoro a tagliarli a pezzetti.

poi sofia ha scelto i pezzi e li ha messi dentro delle formine di silicone per il ghiaccio a forma di pesce. avevo smesso di usarle quando ho scoperto del ghiaccio colorato nei nostri bicchieri. evidentemente la plastica schifosa scaricava i colori (e chissà che altro) nell’acqua dentro. ack!

alcune ha scelto di fare in monocromia (tutti verdi, tutti rosa…) ma soprattutto con i colori misti. siamo riusciti a mettere solo la metà dei pastelli tagliati. ho messo le formine su una teglia del forno (giusto per trasportarle) e ho posto il tutto sul balcone in pieno sole.

sì, l’abbiamo fatto in estate. ora che si sta avvicinando l’inverno e i giorni si fanno sempre più brevi e freddi, il sole non sarebbe mai abbastanza caldo per farli sciogliere. ma credetemi, faceva un caldo a luglio quando l’abbiamo fatto. figuratevi, avevo bisogno delle presine per prendere la teglia bollente.

ci siamo molto emozionate a guardarli di tanto in tanto che si scioglievano. ma ben presto ci siamo rese conto che non tutti i pastelli si scioglievano nello stesso modo. ad esempio, quelli rosa nel centro della foto sopra.

e non tanto dopo, ho notato una cosa strana: il pigmento scendeva e la cera incolore galleggiava. si vede abbstanza bene sopra nel pesciolino centrale. ho cercato di mischiare il colore e la cera di un pesce con uno stuzzicadente, ma si è fatto un colore uniforme orribile senza i colori separati. ho continuato a farli sciogliere il resto della giornata e si erano quasi tutti sciolti. speravo che succedesse un miracolo mentre si solidificavano, che la cera si sarebbe rimischiato con il pigmento. ovviamente, non è andato così.

mi sono avvillita e quindi sono rimasti i pastelli nelle formine sul pianoforte in salotto per diversi mesi. poi finalmente mi sono scocciata di vederli e mi chiedevo come mai continuavo a vedere i post che scrivevano del loro successo con questo progetto. mi sono chiesta: chissà se funziona meglio in forno? quindi la settimana scorsa ho messo la formina azzurra in forno. ma è andato esattamente come sul balcone nel sole. li ho messi nel congelatore, sempre sperando in un miracolo. dopo che si sono induriti, li abbiamo tolti dalle formine (con molta fatica). da un lato erano belli e colorati…

…e dall’altro uno strato spesso di cera incolore. e come si vede qui, sono sempre rimasti dei pezzi di pastelli che non si sono per niente sciolti! quello rosa non si è sciolto affatto.

e, come se non bastasse, quasi tutte le code si sono spezzate.

in questa coda spezzata si vede la sezione dei nuovi pastelli: metà colorato, metà incolore e dei pastelli interi dentro.

le parti colorate sono della consistenza di quei pastelli a cera più professionali, quelli che lasciano il colore sulle mani. e sulle formine. e si è distrutta la formina azzurra perché si è un po’ fusa ai pastelli nel forno.

io sono rimasta un po’ male. erano venuti così carini i pastelli degli altri, non capivo dove avevo sbagliato. l’unica cosa che mi viene in mente è che alcuni dei pastelli originali erano di scarsa qualità, che già non coloravano molto bene all’inizio. ma ai bimbi la qualità dei pastelli nuovi non importava proprio. si sono messi subito all’opera insieme, sofia disegnando nello stile del fratellino. ovviamente si poteva disegnare solo con il lato colorato dei pesciolini.

mentre lo fissavamo alla parete, ho detto a sofia che erano riusciti a fare un bellissimo disegno nonostante il fatto che i pastelli non fossero venuti bene. la risposta? “ma, mamma, sono perfetti! perché dici che non vanno bene?” i bimbi possono essere tanto più saggi di noi grandi, con le nostre idee preconcette su come devono essere le cose. mi sento molto fortunata ogni volta che i bimbi me lo ricordano! (ma se qualcuno ha idea dove mi sono sbagliata, fatemelo sapere… ho ancora una busta di frammenti di pastelli!)

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