Racconto di due t-gonne

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sono emozionatissima! sono stata accettata a contribuire a Refashion Co-op! è un blog con 100 blogghisti di tutto il mondo che scrivono dei loro progetti recuperando e adattando i vestiti per creare vestiti rinati, unici e meravigliosi. lo leggo ogni giorno e mi ispira moltissimo. mi sento onorata di farci parte anch’io. quindi per il mio primo progetto, scrivo di due gonne che ho creato da magliette che non indossavo più per un motivo o l’altro.

per la prima gonna ho utilizzato due magliette che ho comprato 5 anni fa e usato moltissimo. ma mi andavano un po’ corti entrambi e non sopporto più vestiti che lasciano vedere la mia pancia non tanto piatta. non ho scattato foto mentre la cucivo, ma ho messo la maglietta viola sotto sopra, l’ho aperta sulle spalle, ho tolto le maniche e l’ho tagliata ad un’angolo. poi ho fatto una specie di patchwork sul dietro, cercando di far andare le righe in direzioni diversi. ho usato quella nera per fare una fascia senza elastico in vita e per la parte davanti.

ho preso spunto da due progetti dal libro “reinventa i tuoi vestiti per negati” (nella versione in inglese si chiamano “upside-down skirt in a topsy-turvy world” e “freeform and frill skirt”), ma ho fatto alla me, non seguendo alla parola le istruzioni. (un’altro progetto che ho fatto da questo libro era il mio poncho da sciarpa.)

ecco la gonna vista da dietro. ho lasciato le cuciture interne senza rifinirle perché si può con la maglina. l’orlo, invece, ho preferito finire con la macchina taglia e cuci. la fascia in vita è molto facile da fare (ho fatto come con i pantaloni pre-maman), ma alla fine non la preferisco solo con il tessuto, perché finisce sempre per allentarsi e si sposta troppo facilmente.

che dire, ma questa gonna è comodissima! è quello che si aspetterebbe da qualcosa costruita da magliette comode! poi mi piace che è molto divertente indossarla. eccola in azione, mentre giro mio figlio. vedete come i pezzi aggiunti si alzano?

per la seconda gonna ho usato una maglietta a maniche lunghe che, mi ricordo ancora, ho comprato tra il primo e il secondo anno di università in un negozio di washington street a boston, e mi è sempre piaciuto un sacco. solo che si era ristretta un po’ e ora non sopporto più i top con nemmeno un po’ di poliestere. ho usato solo una striscia della maglietta marrone per la fascia elasticizzata.

avevo programmato di fare un top a fascia con il supporto interno per il seno, ma quando ho tagliato la maglietta mi sono resa conto che poi non si potrebbe più vedere la parte rossa superiore e senza sembrava un po’ troppo tetra. quindi ho cambiato programma e ho deciso di fare un’altra gonna. l’ho tagliata ancora per fare sempre una gonna assimetrica e ho fatto più o meno nello stesso modo della prima gonna.

ed ecco il risultato:

questa volta ho usato un elastico alto dentro la fascia e così mi piace molto di più perché sta più ferma. e poi ho deciso di fare le cuciture solo con la macchina taglia cuci e cucire all’incontrario in modo di vedere le cuciture sull’esterno. (questo ultimo dettaglio è tipico dello stile del libro che ho già nominato.)

le foto in posa sono troppo noiose, quindi di nuovo eccola in azione, questa volta nella piazza di pontelandolfo (provincia di benevento). mi piace sempre non solo la sua comodità, ma anche come si muove la stoffa con il movimento o con un po’ di venticello.

ma soprattutto, la cosa più bella di costruirsi i vestiti da soli e la soddisfazione che si sente. perfino mia figlia rimane affascinata dalle cose che creo! doppia soddisfazione! (e non ho speso un centesimo… tripla soddisfazione!)

 

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