Oobleck

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su pinterest si trovano tante di quelle idee belle, che siano da cucire, da cucinare, da recuperare o da fare con i bambini. quando si annoia mia figlia, ci mettiamo a guardare il mio board di idee per i bimbi e scegliamo qualcosa da fare insieme. ma questa volta, si trattava che incuriosiva più a me che a lei: oobleck.

non sono scienziata e non capisco bene queste cose, ma si tratta di una sospensione di amidi con il risultato di una roba che non è nè solida nè liquida. o è entrambi allo stesso tempo. è un po’ difficile da spiegare. il nome oobleck viene da un libro dal meraviglioso di dr. seuss (lo scrittore più amato dei bimbi statiunitensi). lasciata così nel contenitore, sembra liquida. se si cerca di immergere un dito o un cucchiaio, si trova resistenza. facendo dall’angolo giusto, si riesce a penetrarla e prenderla in mano. si può formare una pallina con le mani, ma il momento che non si muove più l’oobleck, comincia a sciogliere fra le dita. formata una pallina, si può anche buttare nell’aria, e perde la forma sferica, ma rimane intatto. non è piaciuta tantissimo questa roba a mia figlia (e non l’ho fatta toccare affatto dal piccolo perché avrebbe solo combinato un disastro), ma io ci ho giocato un sacco di tempo. non potevo fare le foto perché non si può fermare un attimo con la roba in mano, se no si scioglie. è davvero affascinante.

ho usato questa ricetta ed ero talmente concentrata a fare le foto di mia figlia che lo faceva che non mi ero resa conto che c’era troppa, troppa acqua! infatti, si vede nella foto sotto che è troppo liquido. ci vorrebbe più o meno la metà dell’acqua segnalato qui.

dopo ho trovato queste istruzioni, che mi sembrano più corrette. praticamente, ad un bicchiere di amido di mais (maizena) si aggiunge circa mezzo bicchiere di acqua. secondo me è meglio aggiungere l’acqua un po’ alla volta, sempre mescolando, fin quando non arriva ad una consistenza davvero particolare. si può anche aggiungere colori alimentari per creare un colore ancora più particolare/divertente. (mia figlia ha fatto un po’ di sperimentazioni, mescolando i colori per vedere quali ne uscivano.)

per fortuna ho scoperto che, se si lascia un po’ di tempo, si separano l’amido e l’acqua e si può togliere l’acqua in eccesso con un mestolo. facendo così, sono riuscita ad arrivare ad una consistenza buona, come nella prima foto. ma lasciandola per troppo tempo, si evapora l’acqua e si secca (sotto). comunque, è uno sperimento molto interessante da provare con i bimbi (o con gli adulti!) e se sei minimamente bravo con la fisica (o la chimica? io ovviamente non lo sono!), potresti anche fare una lezione divertente.

 

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