Altri vasi recuperati

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non è bella questa foto? (è fra le foto-enigma sulla mia pagina facebook.) è difficile immaginare che neanche 3 mesi fa era così:

ecco la storia. a metà gennaio, passeggiavamo sulla spiaggia di miseno, vicino a napoli. mentre raccoglievamo le conchigliette, abbiamo trovato questo bel pezzetto di mattonella consumata. sul retro c’era un cerchio e abbiamo deciso che fosse una mappa al tesoro. quindi quando trovavamo qualche cosa a forma di cerchio, guardavamo sotto e scavavamo nella sabbia. non abbiamo trovato alcun tesoro fino a quando non siamo arrivate ad una gomma di macchina buttata per la spiaggia. l’ho alzata. io non ho notato niente, ma mia figlia ha visto una pianta piccolissima e ha deciso di salvarla perché era quella il tesoro. l’ho estratta dalla sabbia con cura per non rovinare la radice molto sottile e, una volta a casa, l’ho piantatao in un vasetto di yogurt e l’ho chiusa dentro una busta di plastica trasparente da fungere come serra. ero sicura che questo esemplare di erbaccia non sarebbe durato a lungo.

e mi sbaglai! ma iniziamo dall’inizio. vi ricordate quando ho usato dei contenitori di latta e un calzino per fare un vaso ricicloso per una pianta grassa? ho scattato la foto all’inizio di quel post all’inizio di giugno e ho notato che, quando ho scritto il post 2 settimane dopo, aveva già cresciuto parecchio. non so se qualche traccia di lievito alimentare rimasta dopo il lavaggio del contenitore ha fatto da concime ma, nonostante il fatto che il vaso è caduto più di una volta dal davanzale e diverse volte abbiamo chiuso le tapparelle della finestra sul vaso e quindi la pianta si è spezzato molte volte, a fine novembre era diventata così:

e a fine gennaio così:

e a fine febbraio l’ho dovuto mettere fuori sul balcone in un vaso più grande perché si era fatta troppo grande per la finestra in camera di mia figlia.

avevo quindi un vaso libero e la piantina salvata dalla spiaggia da piantare. ma avevo nel frattempo comprato altre due piantine grasse piccole, una per insistenza di mia figlia, e l’altra per una iniziativa degli scout che sono venuti a bussare un giorno. quindi altri due calzini (l’altro calzino a strisce l’ho usato per il sonaglio- mostro per mio figlio):

e ho fatto altri due vasi riciclosi e le piantine avevano delle case nuove.

la piantina salvata dalla spiaggia mi sembrava un po’ troppo molle e temevo che mia figlia sarebbe rimasta alla fine delusa.

ma già dopo una settimana si era ripresa. (inizio febbraio)

e prosperava ai primi di aprile! (vi piace l’adesivo sulla finestra? era rimasto dalla mia infanzia. ve l’avevo detto che ho sempre amato i gatti!)

e figuratevi, queste foto le ho fatte 2 o 3 settimane fa, e si è fatta ancora più gigante nel frattempo!! dico a voi: questi vasi faranno una specie di magia! comunque, aveva ragione mia figlia: ha trovato un vero tesoro in quella piantina!

non c’entra niente, ma mentre scrivo questo post, sto facendo il bis di questa torta che ho fatto stamattina. e penso di fare un tris. forse cenerò stasera con questa torta… dopotutto, è fatta con il tofu ed è senza zucchero, quindi fa bene, no? provatela… è una cosa magnifica!!

 

27 COMMENTS

  1. Ciao Lisa!
    Che bellissimo racconto delle vicende della pianta-tesoro e complimenti per il reportage fotografico!!!
    Io ho quasi terminato di frequentare un corso sull'orto in terrazzo: ci sono piccoli risultati che spero di riuscire a condividere presto =)
    Bacioni!!!

  2. So very clever of you! Love your pots. I have a few old sweater….the sleeves might work too on regular clay pots. I'll definitely make that pie and have it 3 times a day.

  3. hi kathrin, thanks for stopping by! i'm sure the sweater sleeves would be perfect! the important thing is that they stretch a bit. but i guess if you sewed them like the pots you posted about, they would be even more gorgeous! this is just a very quick fix to slip them over like this.

    and yes, make that pie! it is definitely worth it! i even played a trick on my father-in-law, who's always made rude comments about my eating tofu. i had him try it first and say how good it is before telling him what it was made from! ha ha!

  4. Lisa, ti ringrazio per essere passata dal mio blog.
    Vedere cio'che fai,
    mi conferma quante donne ci siano, creative, versatili come te.
    Le eccezionali artigiane/artiste dei blog italiani.
    Bisognerebbe trovare il modo di farvi conoscere.
    Siete una ricchezza sommersa e una delle cose belle della cultura italiana.
    Buona giornata.

  5. grazie eli! sento una tenerezza nei confronti di quella piantina e mi sento un po' in colpa che davo per scontato che sarebbe morta subito. meno male che c'è mia figlia meravigliosa e piena di ottimismo!

  6. ciao cucicucicoo
    anche se in ritardo eccomi a curiosare sul tuo blog che trovo molto carino e ricco di tante idee
    ciao rosa.kreattiva

    P.S. grazie per aver partecipato al creativy link 🙂

  7. ma figurati! non sono più passata a vedere gli altri link da te perché sono stata un po' incasinata (ma li ho guardati quando ho linkkato e ci sono molte belle idee!), quindi ora ci vado!

  8. What a lovely story about looking for treasures based on the "map" – what a lovely idea! I can hardly even comment about the fun pots because I'm still so taken with the thought of you introducing some… wonder and adventure* into what could have been an ordinary walk on the beach.

    * "wonder and adventure" aren't quite the words I was looking for, but can't think of a better alternative…

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