Tappetino da bagno da magliette riciclate

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lunedì ho scritto su come fare la fettuccia per lavorare a ferri (o a uncinetto) con delle vecchie magliette. ma non volevo ancora svelare quello che ho fatto con questo filo speciale. ieri l’ho finito e si tratta di…

…un tappettino da bagno! è da tempo che volevo fare un tappettino perché i due che abbiamo in casa si sporcano subito, ma mi scocciava di comprarne uno nuovo. ho visto molti tutorial con tecniche diverse in giro, non solo nei blog e i siti di craft, ma anche in diversi libri che ho comprato recentemente (alcuni dei quali ho recensionato qui). ma alla fine ho fatto un po’ alla me, improvvisando tutto il tempo.

ho usato i ferri di 13 mm (i più grossi che c’erano nella merceria vicino casa mia) e ho avviato più punti possibili che entravano sui ferri (44). e ho lavorato sempre al dritto per fare punto legaccio. (scusatemi se sbaglio terminologia. purtroppo so parlare delle cose di cucito e ferri solo in inglese!) ho usato ben 14 magliette di 13 colori diversi (2 erano nere), quindi ho deciso di fare strisce. molti dei tutorial che ho visto parlavano di fare un tappetto che si può usare su tutti e due i lati, ma se vuoi fare una cosa minimamente regolare, ti consiglio di fare un solo lato buono. facendo le strisce con punto legaccio viene abbastanza strano su un lato. può darsi che l’effetto piace a qualcuno, ma non a me. e consiglio anche di fare un numero di righi sempre pari, in modo che il lato brutto rimane sempre da una parte. all’inizio cercavo di fare sempre 6 righi di ogni colore, poi mi sono resa conto che il filo di ogni maglietta non era tanto, quindi alcuni righi ho fatto di solo 2 o 4 o invece 8.

sono abbastanza contenta del risultato finale e il tappettino fa una specie di massaggio ai piedi nudi niente male! i punti non sono perfettamente regolari, ma è praticamente impossibile farli regolari per colpa di tutte le cuciture nella magliette. ma secondo me dà un aspetto molto interessante al tappeto. che ne dite?

mia figlia l’ha trovato molto buffo che scattavo le foto nel bagno e mi ha chiesto di fare la foto anche del suo nuovo spazzolino con la faccina e le ventose ai piedi. quindi questa foto è per lei. oh, ora vedo che là dietro c’è anche il mio dispensore di sapone fatto da una bottiglia di coca cola.

buon weekend a tutti!

 

26 COMMENTS

  1. al solito sei stata bravissima.
    e leggerti mi mette sempre di buon umore.hai quel sapore tremendamente british,che mi fa impazzire!
    col sorriso ti devo dire una roba…(anche se detta come l'hai detta tu mi piace un sacco di più!^__^)recensire è un verbo antipatico…diventa che ho recensito,non recensionato;O)
    MA TI PREGO NON CAMBIARE MAI!

  2. ah ah ah! ovviamente chiedo una grandissima pazienza dai miei lettori italiani, visto che sbaglio continuamente! una volta chiedevo sempre a mio marito di controllare quello che scrivevo in italiano ma poi ho smesso, se no mi avrebbe mandato a quel paese! per fortuna ci sono quelli, come te, che si divertono a sentirmi parlare (o scrivere). una volta ero molto permalosa quando le persone mi prendevano in giro per tutti gli sbagli in italiano che faccio, ma oramai non me ne frega più!! un abbraccio!

  3. a me fai semplicemente impazzire.sei fantastica!
    tra l'altro io al tuo posto sono una vera capra.mi ostino a non voler imparare l'inglese,perchè è troppo diffile.non mi è riuscito in 6 anni di superiori,e uso google translate,perchè la sola idea di affaticarmi a tentare di ricordare 2 vocaboli mi fa sudare.
    tanto di cappello.

    poi,tieni presente chè c'è un'infinità di italiani che non conoscono la propria lingua.SEI SOLO DA AMMIRARE!

  4. grazie ragazze!

    @amrita, ma dai, una capra, no! cmq, hai ragione, spesso quando insegno l'inglese, finisco troppo spesso per dover insegnare certe cose di grammatica in lingua italiana prima di insegnarle in inglese! ho smesso di sentirmi male per il mio italiano imperfetto dopo tanti anni di vita qui (e gli studi prima ancora) quando ho considerato il fatto che a napoli quasi nessuno parla l'italiano vero e proprio! poi, amrita, una cosa che non c'entra niente, mi dispiace che non ti sto più lasciando i commenti nel tuo blog, che anche tu mi fai morire dalle risate, ma è un periodo che ho molte difficoltà a leggere testi minimamente lunghi. ho una specie di nebbia nel cervello. ma poi quando se ne va la nebbia, torno a leggere tutto quello che ho perso! 🙂

  5. @amrita: scusami, non ce la faccio! visto che hai scritto di google translator e lo so che fa sempre delle traduzioni improbabili, come sperimento ho inserito i nostri commenti qua e li ho tradotto in inglese…che risate! sto morendo!! 🙂

  6. Ciao, bellissimo il tappeto ricicloso.
    Pensa che quando mi sono sposata, mia mamma ne ha fatti 2 x la cucina riciclando le calze di nylon e aggiungendo un filo di cotone x renderlo + rigido.
    Bè, mi sono durati quasi 30 anni, ero stanca di vederli
    Ciao, Margie

  7. Bellissimo! Proprio l'idea che mi serviva per riciclare un sacco di magliette vecchie. Ma che dici, con vecchie lenzuola? Troppo complicato ricavare la fettuccia?
    Grazie, e complimenti per il blog!

  8. ciao paola! ho visto dei progetti fatti con lenzuola, ma di solito lavorati a mano, o arrotolandole intorno ad una corda o facendo le trecce. non credo che sia facile lavorarle con i ferri, non essendo minimamente elastiche, ma potrei pure sbagliarmi. (non sono per niente esperta dei ferri!) poi, un altro problema è che il tessuto si sfila durante il lavaggio, mentre il jersey delle magliette si può tagliare e rimane intatto anche lavandolo tante volte. questo tappetto ha oramai 2 anni ed è ancora in perfette condizioni! fammi sapere se fai qualche prova! 🙂 lisa

  9. ma forse informazioni sbagliati… ho appena letto in un libro dello stesso progetto fatto con lenzuola, quindi esattamente come hai detto tu! quindi forse alla fine va bene lo stesso. fammi sapere!

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