Compost

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evidentemente, non sono l’unica predicatrice ecologica! dove andavamo al mare in colombia l’estate scorso c’erano degli alberi con dei cartelli attaccati con scritti sopra che mi piacevano tanto. qui, c’è scritto “la idea no es limpiar mas, si no ensuciar menos,” cioè “l’idea non è pulire di più, ma sporcare di meno.”

questo albero, invece, dice “si me quieres no me ensucies,” ovvero “se mi vuoi bene, non mi sporcare.” forte, no?!

allora, qui due idee per “sporcare di meno.” prima, il compost. alcuni comuni dell’italia fanno la raccolta dell’umido, cioè la spazzatura organica e di origine animale, più tovagliolini di carta, ecc. purtroppo non si fa il compost (almeno non nel mio comune) con questi rifiuti, anche perché non si può con prodotti animali, ma se ne sbarazza in un modo che non c’entrano nè le discariche nè i inceneritori. devo informarmi, sinceramente non sono sicura che ne fanno! comunque, rimane sempre che è sempre più spazzatura. quindi ho deciso di fare il compost.

se uno ha un pezzetto di giardino o di terra, è facilissimo dedicarne un angoletto per il compost, mettendo un contenitore e buttando dentro tutti i rifiuti di origine vegetali, gusci di uova e tovagliolini di carta. con il tempo, il calore fa decomporre il tutto e dopo diversi mesi, avrai una terriccia meravigliosa, piena di nutrienti, che potrai rimettere come concime nel tuo giardino o usare come terriccia per le piante in vaso. alcuni comuni italiani danno anche un contenitore apposito gratis a chi ha un po’ di giardino per usarlo.

chi abita in apartamento avrà qualche problema in più a fare il compost, e non l’ho fatto per anni per ciò. ma poi una mia amica ci ha provato sul balcone con grande successo, quindi l’ho fatto anch’io. allora, prendi un secchio e una busta di plastica che ci entra bene ed è larga abbastanza per piegare sul bordo del secchio (per non farla scendere o muovere). con qualcosa di puntato (io ho usato quella cosa con la punta per rompere il ghiaccio), fa molti buchi nella busta di plastica, poi la metti dentro il secchio. per prima metti dei rametti secchi e rotti al fondo. i rametti e i buchi permettono che l’aria arriva nel compost, se no si farà una cosa orrenda. poi si può cominciare a buttare i tuoi rifiuti delle verdure, ecc. è importante ricordare che NON si deve mettere prodotti animali nel compost! metti il secchio fuori al balcone, preferbilmente nell’ombra e dove la pioggia non arriva. lascia il compost scoperto quando è possibile, ma se c’è possibilità che pioverà, si deve coprire. il contenuto deve restare un po’ umido, ma non troppo. se ce la fai, butti dentro un paio di cucchiai di ceneri del camino ogni due mesi. è meglio se ogni tanto lo giri, e vedrai come cominciano a decomporsi i rifiuti. non ti preoccupare, non puzza se non lo fai bagnare con la pioggia. è incredibile vedere come tantissimi rifiuti possono diventare poca terra e anche quanta spazzatura in meno avrai. già entro 6 mesi avrai una terriccia meravigliosa per le tue piante di balcone!

io mi sono cresciuta in un paesino sull’oceano atlantico, dove si fanno spesso le passeggiate alla spiaggia. sulla riva in quella zona si trovano montagne di alghe secche. mia madre da anni raccoglie bustone strappiene di alghe e le porta a casa da spargere tra le sue piante del giardino e dell’orta come pacciamatura/concime. funziona benissimo, è bella da vedere, è molto ecologico, da tanti nutrienti alla terra, ed è gratis! brava mamma!

quindi, altre due idee per sporcare di meno, migliorare la terriccia per le tue piante, tutto a costo zero!

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