Come fare una casetta da una bottiglia di plastica

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un paio di mesi fa ho visto un post di uno dei miei blog preferiti, Filth Wizardry, che sapevo di dover fare anch’io. si tratta di fare casette per bamboline o giocattolini da bottiglie di plastica. lei le faceva per le fatine amate dalle sue bimbe, mentre io le ho fatto per i My Little Pony amati dalla mia e qualche altra bambolina piccolina.

è facilissimo e un progetto carino da fare insieme. la parte del grande coinvolto: scegli qualche bottiglia di plastica grande, tipo queste della candeggina. sciacquale e falle asciugare.

se rimane un po’ di roba adesiva, è meglio toglierla con l’acetone per le unghie. io non volevo alzarmi, quindi ho saltato questa parte, il che non è stata la scelta migliore, come si vede qui.

con un pennarello permanente fine, disegni le porte e finestre. è preferibile controllare prima l’altrezza dei pupazzi in modo di farli entrare nelle porte e guardare bene fuori dalle finestre. coinvolgi il piccolo chiedendo consigli su dove mettere le aperture.

usa un taglierino per tagliare le forme. in una delle casette ho fatto due sedie e un tavolo, tagliando e piegando dentro i pezzi.

con dei pennarelli permanenti più grossi, colora i bordi delle finestre e porte. sarebbe più carino colorarli anche all’interno delle casette, ma non l’ho fatto. di nuovo, chiedi al piccolo come colorare.

è anche carino arredare un poco. qui ho messo un quadro alla parete. il pesce dentro è uno sticker.

e ora tocca ai piccoli. se stai in un posto che non importano segni dei pennarelli, il bimbo può disegnare fiori o altre cose. confesso di essermi sentita sollevata che mia figlia non voleva disegnare. invece, voleva metterci tanti sticker.

e ora tocca ai piccoli. se stai in un posto che non importano segni dei pennarelli, il bimbo può disegnare fiori o altre cose. confesso di essermi sentita sollevata che mia figlia non voleva disegnare. invece voleva metterci tanti sticker.

e voilà! un paio di case per giocare senza aver speso un centesimo!

quando ho fatto vedere le nostre opere a mio marito, è rimasto sconvolto non solo per il nostro talento spaventoso (!!), ma anche perché nel corso di architettura che insegna, gli studenti hanno un compito di convertire un oggetto quotidiano in uno spazio abitato, e moltissimi fanno proprio come ho fatto io. mica lo sapevo!

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