Pesto in tre variazioni

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Per me l’estate è la stagione del pesto. Recentemente ho visto che una mia amica su facebook ha scritto uno status su pesto di pomodori secchi e ovviamente le ho chiesto subito come l’ha fatto. Mi ha risposto di buttare basilico, pinoli, pomodori secchi, olio d’oliva e sale nel frullatore. Ma che a volte lo fa anche con prezzemolo, noci e olive. Visto che le mie piante di basilico sono ancora piccolissime e mi piace tantissimo salse a base di prezzemolo ho messo prezzemolo, pinoli, pomodori secchi e olio d’oliva. Non c’era bisogno di sale perché i pomodori erano già molto conditi. Ce ne vuole poco per ogni piatto di pasta ed è veramente buono!

C’è anche ovviamente il tradizionale pesto alla genovese, non tanto genovese fatto da una americana in provincia di Napoli. Normalmente quando inizia il bel tempo, compro tre piantine di basilico e le metto in un vaso gigante e le faccio crescere, crescere, crescere finché non diventano una specie di siepe. Poi la raccolta e si buttano insieme all’aglio tritato, pinoli (o noci, mandorle, pistacchi), pecorino grattuggiato e olio, frullare e voilà! Visto che ne faccio tanto, lo congelo per l’uso durante l’inverno, in piccole dosi in bicchieri di plastica per il caffè coperte di carta stagnola. Questo anno, se cresceranno mai le mie piantine (regalateme da una amica che le ha cresciute da semi biologici) farò congelare il pesto nei contenitori per il ghiaccio e poi, quando ben congelato, mettere i cubi di pesto in un contentitore per non far perdere l’odore. Questo è il metodo che ho usato per i cibi per mia figlia quando dovevo preparare le cose speciali per lei quand’era ancora piccola.

Poi per ultimo, c’è il pesto di zucchine e menta, che quella stessa amica delle piantine di basilico mi ha insegnato due o tre giorni prima che è nata mia figlia. Si cuociono le zucchine a vapore un poco, ma non devo essere troppo cotte. Nel frattempo si buttano delle mandorle con la buccia in un poco di acqua bollente per poco tempo, giusto per poter levare facilmente la buccia. Se usi mandorle senza la pelle, non c’è bisogno di questo passo. Poi nel frullatore di buttano tanta menta fresca, le mandorle (o pinoli o quello che vuoi), un poco d’olio d’oliva e un poco di acqua di cottura delle zucchine. Quando è ben frullato, si aggiungono le zucchine, parmigiano e pecorino, e più olio. Si può mettere un po’ di sale pure, ma è meglio aggiustarlo di sale aggiungendo altro pecorino. Ma di solito basta mettere la stessa quantità di parmigiano che pecorino. Si può congelare come il pesto normale o mettere in un barattolo, coprire con altro olio e tenere in frigo. Non consiglio di tenerlo congelato per tanto tempo perché perde molto profumo col tempo.

 

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