RIP Puntino :(

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Ieri è stato un giorno difficile, la data prevista del parto del bambino che ho perso ad ottobre a 9 settimane di gestazione con un aborto ritenuto. Non vi preoccupate, non mi metterò a scrivere dell’angoscia che prova una che perde un bambino né quanto poco comprensive possono essere alcune persone (anche se dovrei. Poche persone sembrano rendersi conto del fatto che l’aborto spontaneo o ritenuto è molto, molto frequente. Alcuni dicono addirittura che accade in una gravidanza di tre, ma spesso prima che la donna si rende conto di essere in gravidanza.). Invece vi dico una cosa che ho fatto per aiutarmi a guarire un poco emotivamente.

Dopo un aborto molte donne si sentono il bisogno di fare qualcosa in memoria del bimbo che non c’è mai stato. Alcune fanno un tatuaggio, altre piantano un albero o fiori. Non sono mai stata capace di decidere in un tatuaggio che vorrei per il resto dei miei giorni ed ero preoccupata che potrebbe morire una pianta-ricordo. E ho pensato un poco. Una delle cose che mi dispiace di più del fatto e che vorrei che mia figlia avesse un fratellino, qualcuno con cui giocare. Quindi ieri ho cucito una bambola per lei. Ho comprato il cartamodello “John” dalla venditrice Etsy Bit of Whimsy Dolls. Era un cartamodello PDF, ottimo perché non c’è bisogno di spedirlo per posta normale, ma arriva per posta elettronica. Non ho mai fatto una bambola in vita mia, ma le istruzioni erano molto facili e ci ho messo solo qualche oretta. Non avevo neanche mai ricamato, peraltro, ma devo dire che lo trovato molto rilassante e mi andrebbe di approfondire nel futuro.

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